Salta al contenuto principale
Versisognanti

L'Impronta Nera del Fuoco Minimo

Il suo ardore fu un sussulto repentino,
un attimo di fiamma, breve canto.
Dal suo legno sottile, un destino
donò luce, e poi si spense, accanto.

Ora è cenere, un guscio senza grido,
un frammento carbone, quasi etereo.
Nella sua forma esile, un tiepido
ricordo porta, un sapere austero.

Non è più legno pronto all’incendio nuovo,
né fiamma che divora e poi si spegne.
È l’anima del fuoco, nudo e provo,
un residuo che ad altro non si impegna.

Altre poesie